Assassin’s Creed, diretto da Justin Kurzel, con Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons.

Trama: Grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, Callum Lynch sperimenta le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini. Accumulando conoscenze ed incredibili abilità, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri. (Comingsoon)

[ATTENZIONE! SPOILER!]

Premetto che ho giocato solo ai primi due capitoli di Assassin’s Creed e non conosco quello a cui si è ispirato il film, pertanto non posso fare molti paragoni con il gioco.

Devo ammettere che, alla notizia che avrebbero realizzato un film sulla fortunata serie videoludica della Ubisoft, sono rimasta un po’ delusa che non avessero scelto l’ambientazione italiana del secondo capitolo, che è (forse?) quella più conosciuta anche a chi non vi ha mai giocato.

In ogni caso, vista la presenza di Fassbender, ero abbastanza fiduciosa sulla riuscita del film. Difatti, non posso dire che mi abbia deluso.

Tuttavia, penso che il film possa essere visto da due punti di vista: con gli occhi del giocatore e con gli occhi di chi non conosce il gioco.

Quanto ne capisce chi va al cinema e fino ad ora non aveva mai sentito parlare di Assassin’s Creed? Troppo poco, temo. La storia della lotta tra Templari ed Assassini non viene spiegata in modo chiaro, proprio perché si è deciso di narrare la storia di Aguilar a partire da metà. La trama, quindi, risulta un po’ troppo confusionaria.

Resta comunque un bell’action movie, con delle interessanti sequenze di combattimento e parcour rese in modo realistico, e con qualche spunto di riflessione.

Mi chiedo solo perché abbiano deciso di rendere l’Animus sotto forma di braccio meccanico e di fare muovere anche Cal mentre rivive i ricordi di Aguilar, visto che comunque le scene d’azione non mancano. Nel gioco, l’Animus ricorda molto il funzionamento di Matrix: il protagonista (Desmond) è incosciente e disteso.

Ora, per me esistono due tipi di film: quelli che, quando partono i titoli di coda, mi stiracchio tutta contenta sulla poltrona, e quelli in cui mi giro verso i miei amici e dico: “E quindi?”

Ebbene, purtroppo Assassin’s Creed mi ha provocato l’E-quindi?

Di positivo resta che il film mantiene un ritmo incalzante e che l’interpretazione di Fassbender è stata, come sempre, magistrale, nonostante il poco che aveva a disposizione. Un plauso anche per come è riuscito a celare quasi del tutto il suo accento inglese nel parlare spagnolo.

Un esempio? Callum Lynch, il protagonista, è un criminale condannato a morte. Siamo a conoscenza del trauma che ha subito da bambino (la morte della madre per mano del padre) e possiamo ipotizzare che abbia avuto un’esistenza difficile, ma non ci è dato sapere che cosa gli sia successo nei successivi trent’anni. Sappiamo a malapena perché è stato condannato a morte. La scena della sua esecuzione, tuttavia, è tra le più emozionanti e toccanti di tutto il film.

Voto: 6.5/10

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