Fonte: culturapoloneza.ro

Traduzione dal romeno: Veronica Canazza

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La variante in lingua romena del gioco polacco [Kolejka, n.d.t.] a tematica storica è arrivato in Romania grazie all’edizione Ideal Board Games e all’Istituto Polacco. I giocatori romeni potranno mettere alla prova la loro pazienza, la fortuna e il talento di speculatori, giocando al “Gioco dell’Anno 2012” polacco. Disponibile nelle migliori librerie, negozi di giocattoli e anche online.

In questo gioco ispirato al Monopoli, i partecipanti devono aspettare in code interminabili davanti ai negozi per acquistare prodotti di difficile reperibilità, e per aggiungere un pizzico di realismo, devono cavarsela con persone che prendono il loro posto o in situazioni in cui i prodotti sono esauriti e possono essere acquistati solo in possesso di una tessera sulla quale è scritto “amico del governo”.

Al contrario di quanto avviene in Monopoli, nel gioco polacco non esistono strade ricche, imprese, hotel da costruire, non si possono ricevere affitti e non si possono stringere mazzi di banconote. “Stai in coda!” non è un gioco sul capitalismo come Monopoli, ma un gioco sul comunismo.

Lo scopo del gioco, che è stato lanciato ufficialmente il 5 febbraio 2011, è di mostrare quanto difficile e frustrante fosse fare la spesa durante il comunismo. Il gioco è stato creato dall’Istituto della Memoria Nazionale (IPN), un istituto di ricerca con sede a Varsavia che commemora la sofferenza del popolo polacco durante il regime nazista e quello comunista.

Come in Monopoli, l’acquisto è il principio che sta alla base del gioco. In questo caso, però, acquistare comporta una lotta per ottenere i beni di base: alimentari, vestiti e mobili. “Nel gioco, mandi la famiglia al negozio con una lista di acquisti, ma al negozio si scoprirà che i beni sono esauriti o che quel giorno non si fanno consegne” ha spiegato Karol Madaj, dell’IPN, per il giornale Spiegel, aggiungendo che il gioco “mette in evidenza la dura realtà della vita durante il comunismo”.

Durante un mio viaggio a Sibiu ho trovato questo gioco da tavolo presso la libreria Carturesti, e avendo tradotto questo articolo pochi mesi prima, ho deciso di comprarlo perché mi incuriosiva molto.

Mi sono messa a tradurre le istruzioni dal romeno e, dopo un po’ di tempo, sono finalmente riuscita a raccattare tre amici con cui poter giocare.

Come funziona: a ogni giocatore viene assegnata una lista di oggetti da comprare e deve collocare la proprie pedine (ce ne sono tot per ogni colore) in fila davanti ad uno dei negozi (articoli per la casa, alimentari, abbigliamento…). Tuttavia, ogni turno (che rappresenta un giorno) inizia senza che i giocatori sappiano quali di questi negozi riceverà la fornitura di merce e se i prodotti basteranno per tutti. Inoltre, ci sono alcune carte che permettono di saltare la fila o avere una doppia fornitura (es: “mamma con bambino”, “raccomandato”, “merce sottobanco”). In più, altre regole che possono avvantaggiare o svantaggiare il giocatore, indipendentemente dalla sua strategia di gioco.

È un gioco interessante, dove ciò che tiene le redini non è la strategia ma il caso, e questo porta il giocatore a immedesimarsi in quelle che erano le difficoltà dell’epoca nei paesi sovietici.

 

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