La mia sfida “Around the world in 80 books” è iniziata a gennaio e febbraio con questi romanzi, alcuni belli, altri meno soddisfacenti:

35Ragazze di Riad, di Raja Alsanea

Quattro giovani studentesse universitarie, di famiglie ricche e privilegiate, alla ricerca del vero amore. La città in cui vivono, però, è Riad, capitale dell’Arabia Saudita, e la società nella quale si muovono impone loro un numero infinito di regole e comportamenti, spesso dettati dalla famiglia o dalla comunità che non tengono in considerazione i loro desideri. Attraverso resoconti di un’anonima narratrice, che invia i propri scritti via internet, l’unico mezzo di comunicazione privata possibile, prendono forma le storie di Qamra, in continua lotta contro le tradizioni familiari e contro la propria debolezza; di Michelle, per metà araba e per metà americana, incapace di sopportare le restrizioni della società saudita e per questo vittima della maldicenza; di Sadim, ferita da un amore che la condizionerà per la vita; e di Lamis, forte e determinata a conquistare sia l’uomo di cui si è innamorata sia la libertà in un altro paese. (Amazon)

Essendo una donna occidentale, atea e femminista, ho avuto gran difficoltà a finire questo romanzo. Ho sempre apprezzato i libri che parlando della condizione della donna nel Medio Oriente, ma questo non è che una versione romanzata e frivola dei romanzi che solitamente leggo.
Le donne protagoniste sono donne succubi della loro cultura, una cultura chiusa e maschilista, dove la donna è un oggetto, è schiava, è sempre colpevole e peccaminosa.
Subiscono i maltrattamenti degli uomini, soffrono e poi vanno avanti, ma non si rialzano: la loro felicità resta legata all’amore di un uomo, sempre e comunque (almeno è quanto succede fino a oltre metà romanzo. Purtroppo non avevo alcun interesse ad andare oltre). Vengono tradite, maltrattate, umiliate da uomini prepotenti, egoisti, o troppo deboli per ribellarsi al volore delle proprie madri e ai dogmi della loro cultura; soffrono, si disperano, e poi guariscono innamorandosi di un altro uomo.
Lo stile è fastidioso: i commenti dell’autrice misteriosa a inizio capitolo sono insopportabili e alquanto inutili.

9788854506282_0_0_793_80La cena degli addii, di Ito Ogawa

Rimando alla recensione qui.

 

 

 

 

 

 

9788833925776Il profumo della pioggia nei Balcani, di Gordana Kuić

Le sorelle Salom vivono a Sarajevo, con una madre energica e affezionata ai valori tradizionali, e un padre che resta in secondo piano per tutto il romanzo. Ci sono anche due fratelli, ma la storia, fin dall’inizio, inquadra e ritrae fin nei dettagli soprattutto le ragazze, e soprattutto il loro carattere. Cinque donne forti, cinque ebree sefardite che in casa parlano ladino e ubbidiscono ai dettami della religione di famiglia, coinvolte nella frenesia che segue l’assassinio dell’arciduca Ferdinando e lo scoppio del primo conflitto mondiale. E che fanno poi scelte di vita anticonformiste e ribelli, fino all’invasione della Serbia durante la seconda guerra mondiale, e alla liberazione. Le due sorelle più interessanti, perché più libere, sono Blanki, la madre dell’autrice, e Riki, la più piccola. Blanki si innamora giovanissima di Marko, serbo, ricco e colto, di famiglia ortodossa, e resta testardamente legata a lui nonostante l’uomo rifiuti di presentarla in pubblico e di sposarla per non contravvenire alle regole della società del tempo; e nonostante l’ira della madre e lo sgomento delle sorelle, per non parlare della riprovazione generale. Riki sceglie il teatro, la danza, diventa una ballerina famosa, e ha a sua volta una storia impossibile con uno di quegli uomini sposati che non lasceranno mai la moglie. La Storia fa da sfondo a vicende personali raccontate nei dettagli, con i sentimenti, di amore o ribellione che siano, sempre in primo piano… (Ibs)

Questo romanzo mi ha ricordato un po’ La vita sessuale dei nostri antenati, di Bianca Pitzorno, e La Storia di Elsa Morante, due libri che ho apprezzato tantissimo.

Attraverso la vita di questa famiglia ripercorriamo la storia di un intero paese e dei profondi cambiamenti che ha subito. Sono rimasta incollata alle pagine fino alla fine, totalmente presa dalle vicende delle sorelle Salom, le loro aspirazioni, il loro attaccamento alla famiglia ma anche il desiderio di andare oltre i dettami della tradizione e della religione, il loro essere indipendendi ma allo stesso deboli e malleabili di fronte al fascino degli uomini.

È stato un modo affascinante per scoprire qualcosa di più sui Balcani, con un punto di vista un po’ romantico.

abaniLe corps rebelle d’Abigail Tansi (titolo originale: Becoming Abigail), di Chris Abani

Tormentata dal ricordo della madre morta dandola alla luce, Abigail è un’adolescente nigeriana dotata di una rara forza di carattere. Viene mandata dal padre a Londra, sotto la protezione del cugino Peter, che tuttavia la costringe a prostituirsi.

Pagherà a caro prezzo la sua determinazione a sopravvivere e a fuggire dall’inferno.

Romanzo dallo stile crudo e diretto, ma che allo stesso tempo sa parlare con delicatezza e sensualità.

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