la-ocultaLa Secrète
(titolo originale: La Oculta), di Héctor Abad

Il romanzo narra la storia di una famiglia colombiana di origine ebraica e del loro rapporto d’amore e odio con la fattoria che le appartiene da più di un secolo, La Oculta.

Romanzo a tre voci, quelle degli ultimi discendenti diretti: Pilar, Eva e Antonio, tre fratelli estremamente diversi tra loro e il cui rapporto con la fattoria è altrettanto contrastante.

Ognuno di essi racconta la propria storia e il modo in cui la fattoria e il paese dove sono cresciuti li abbiano influenzati in positivo e in negativo.

Pilar, la più grande, è una donna d’altri tempi, legata alla famiglia e alla tradizione. Non ha mai lasciato la sua terra e non vuole cedere a vendere la fattoria, nemmeno sotto minaccia di morte, nemmeno quando il figlio viene rapito dai guerrilleros e i paramilitari. È l’angelo del focolare che vuole mantenere la promessa fatta al padre e che si occupa di tutto e di tutti senza mai un lamento, e perfino abbassandosi alle umiliazioni di chi vuole espropriare la sua terra.

Eva è tutto l’opposto: non sente alcun legame con La Oscura, che le ha provocato solo dolore e quasi la morte. È cresciuta come una donna indipendente, libera di fare le sue scelte e di sperimentare l’amore in ogni sua forma. Vede la fattoria come un peso di cui vuole liberarsi e non prova più alcun attaccamento emotivo con essa.

Antonio, ormai residente a New York con il proprio compagno, ripercorre tutta la storia dei suoi antenati, con il sogno, un giorno, di ritornare in Colombia e passare il resto dei suoi anni alla fattoria. Ma non considera che, nel frattempo, la Colombia non è ancora cambiata abbastanza da permettergli di vivere come negli Stati Uniti, e che la visione che lui ha del paese natìo è estremamente idealizzato e deformato dalla malinconia e dalla mancanza di casa.
abata_cattivo_cronistaIl cattivo cronista
, di Francesco Abate

Sono dovuta venire fino in Canada per scoprire questo autore sardo di cui, confesso, non avevo mai sentito parlare.

Trama: Come ci è finito il protagonista di questo romanzo su un letto d’ospedale, delirante di morfina e con braccia e gambe rotte? Lo si saprà avventurandosi all’indietro in un anno della sua esistenza. Lo si saprà seguendo Rodolfo Saporito, Rudy, cronista di nera. Rudy sta al centro della storia: perché è lui, sbruffone ciarliero con carico grosso di vanità, a gestirla con la sua voce la storia, proprio come s’industria o s’illude, nella vita, di gestire e manovrare le persone che gli stanno intorno e i fatti di cronaca che con penna scaltra ri-plasma a suo uso e consumo. Tutt’intorno una giostra di fatti e persone che sono le tante storie e la varia e commovente umanità di questo romanzo. (IBS)

Premesso che ho letto la traduzione francese, con cui immagino si perda molto ma non troppo (diverse frasi mi hanno strappato un sorriso, avendo colto quale fosse la forma italiana corrispondente), lo stile è incalzante e scorrevole, anche se il personaggio e il tipo di storia è qualcosa di già sentito. Arrivata a metà libro non ero del tutto coinvolta dalla storia del protagonista perché mi ricordava molto Massimo de I delitti del Barlume, ma sono arrivata fino alla fine proprio perché è un romanzo che si fa leggere senza diventare pesante.
9780312425289
Graceland
, di Chris Abani

Sono tornata in Africa con Abani, che mi aveva precedentemente colpita con Becoming Abigail (qui la recensione).

Questa volta, l’ambientazione è completamente nigeriana e la storia si svolge a Lagos tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80.

Elvis è un ragazzo che sogna di diventare un famoso ballerino e si esibisce nell’imitazione del suo idolo, Elvis Preasley, sulle spiagge di Lagos, cercando di racimolare qualche soldo.

La sua vita ci viene raccontata insieme alle vicende movimentate della Nigeria di quegli anni e in particolare delle baraccopoli, come quella dove vive Elvis. La sua strada verso il successo è tappezzata di guai piccoli e grandi, tragedie personali e mutamenti storici che influenzeranno pesantemente la sua vita.

9782343061870rLes femmes occidentales n’ont pas d’honneur, di Laura T. Ilea

Laura T. Ilea è una scrittrice romena naturalizzata canadese, e in questo romanzo racconta la storia vera di un’amica, come lei immigrata a Montréal, che si innamora follemente di un uomo algerino, il cui fascino virile e la cui indole passionale sono però fortemente influenzati dal senso del dovere e dal rispetto delle tradizioni musulmane del paese da cui proviene.

L’uomo deve sposare la donna algerina che sua madre ha scelto per lui e che rappresenta tutto l’opposto di quello che è la protagonista.

La donna si convince di essere disposta a tutto pur di tenere l’uomo che ama accanto a sé, è disposta a vivere come una concubina quando lui sarà ritornato in Canada con la sposa novella, ma questo amore struggente la porta solo verso l’autodistruzione.

 

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