Ho sempre amato Anna dai capelli rossi. Da piccola guardavo sempre l’anime, e da grande ho letto il romanzo cui si ispira, scritto da Lucy Maud Montgomery nel 1908, apprezzando la storia ancora di più.

41jgiz7mdpl-_sx318_bo1204203200_Per chi non ne avesse mai sentito parlare, questa è la trama: Anna Shirley è un’orfana di undici anni che viene affidata ai due anziani fratelli, entrambi nubili, Matthew e Marilla Cuthbert.

Si scopre tuttavia che c’è stato un malinteso: i due volevano adottare un ragazzo che potesse aiutare Matthew, ormai non più in forma, con il lavoro nei campi.

Anna, quindi, deve ritornare all’orfanotrofio. Tuttavia, con il suo carattere esuberante e chiacchierone, riesce fin da subito a far breccia nel cuore del timido e silenzioso Matthew, e successivamente a conquistare anche Marilla, donna severa e pragmatica.

Così, Anna viene definitivamente adottata e finalmente trova una famiglia che si prenda cura di lei.

Iniziano le sue avventure a Green Gables, dove si fa notare subito dagli abitanti per la sua indole allegra e sognatrice. Si fa degli amici (Diana Barry, che resterà sua amica del cuore fino all’età adulta), ma anche dei rivali (Gilbert, compagno di scuola con cui, dopo un diverbio, non parlerà più per ben cinque anni): Anna è irascibile e permalosa, non tollera che qualcuno la offenda, e soprattutto che la prenda in giro per i suoi capelli rossi e le lentiggini, due peculiarità che, a suo dire, la rendono brutta e indesiderabile.

Anna è diversa dagli altri: ha un’immaginazione sconfinata, che le permette di vedere il mondo con occhi diversi, e riesce a trasmettere il suo entusiasmo per la vita a chi le sta accanto.

Nel corso della storia viviamo con Anna piccoli e grandi drammi del diventare adulti, il suo desiderio di rivalsa, il suo amore per la natura e l’affetto che prova per la sua nuova famiglia.

C’è chi trova il personaggio di Anna insopportabile, ed effettivamente è così: parla troppo, urla spesso, dice cose assurde, è troppo emotiva e drammatica.

Ma mi piace proprio per questo: il suo modo esagerato e teatrale di esprimere ogni sua emozione, la sua capacità di vedere poesia e bellezza nelle cose più piccole e banali, la sua spregiudicatezza e la sua schiettezza ammirevole per l’epoca in cui il romanzo è ambientato.

Do you think amethysts can be the souls of good violets?

Non vi piacerebbe vedere il mondo come lo vede Anna?

Dopo aver visto le prime puntate del nuovo telefilm, posso dire che la serie rispetta in maniera fedele il romanzo e la sua atmosfera, aggiungendo realismo e un tocco di drammaticità in più.

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Se, nell’anime, Anna non ci sembrava poi così strana, perché in fondo era solo un cartone animato giapponese, e i personaggi degli anime sono sempre assurdi ed esagerati, ora che viene rappresentata in carne ed ossa possiamo capire appieno la sua particolarità.

I paesaggi che si intravedono fin dal primo episodio sono spettacolari: lo sapevate che la storia è ambientata sull’isola di Prince Edward, in Canada? Se prima di vedere la serie avevo il desiderio di visitare l’isola, ora sono ancora più determinata!

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Raccomando questo telefilm se siete fan dell’anime/libro ma anche se non avete mai potuto sopportare Anna: forse potrete ricredervi su di lei.

L’unico neo: la sigla. Trovo la musica non adatta per l’ambientazione.

 

 

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